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NEVERMIND
di Giordano Criscuolo
Il grunge è l’unico vero movimento che ha reso gli anni 90 degni di
esser vissuti. È passato un decennio da quando Nevermind prese vita,
regalandosi al mondo come una perla di inestimabile bellezza.
Considerato “l’unico e vero capolavoro degli anni 90”, Nevermind
ha scritto da se pagine di storia che tali resteranno all’infinito.
Nessuno se ne dimenticherà. Kurt Cobain e soci ci fecero proprio un bel
regalo, ed era bello passare le giornate adolescenziali buttati sul
letto con il vinile di Nevermind che girava e sapere che quell’epoca,
nel bene o nel male, non sarebbe mai stata vuota.
Poi il mondo intero fece la conoscenza dei Pearl Jam, i Soundgarden, i
Sonich Youth, gli Alice in chains e di tutto il movimento grunge. Il
movimento nacque a Seattle, e da li provenivano e provengono tutt’ora
la maggior parte dei gruppi. Seattle, città scura quasi sempre avvolta
dalla nebbia dove il sole splende raramente, era considerata, da chi ci
viveva, “un’isola sulla terra ferma”, una grossa città in cui
tutti, o quasi tutti, si conoscevano, almeno di vista. C’era
l’università, ma la maggior parte di quelli che ci studiavano erano
tutti del luogo. Di turisti se ne vedevano poco o niente. Poi arrivò il
Grunge e Seattle si popolò di nuova vita. Le strade si riempirono di
giornalisti, di studenti arrivati lì per iscriversi all’università,
di turisti, di gruppi che venivano da ogni parte del mondo… e diventò
così la capitale della musica degli anni 90. Kurt Cobain, Dave Grohl e
Krist Novoselic erano i Nirvana. Il loro primo disco, Bleach, era
grezzo, sporco, pieno di chitarre distorte che lasciavano intravedere
solamente in qualche brano, come About a gyrl, i Nirvana che il mondo
avrebbe conosciuto. Cobain aveva in mente un suono ben preciso: quello
del punk che si sposava con il pop. Nacque Nevermind (16 milioni di
copie vendute in tutto il mondo!). Dello stesso periodo è Ten dei Pearl
Jam. Questi sono album che dovete assolutamente avere in casa! Non
potete perdervi un pezzo di storia così tanto importante. Tremerete
quando sentire la voce intensa di Cobain, ve lo assicuro. Sentite cosa
disse Dave Navarro dei Red Hot Chili Peppers dopo aver ascoltato Smells
Like Ten Spirit, brano d’apertura di Nevermind: “Smells Like Ten
Spirit mi sembrava una versione più cattiva di More Than A Feeling dei
Boston. Ma c’era qualcosa nella voce di Kurt che ti faceva tremare”.
E Iggy Pop: “Quando ho sentito Nevermind ho capito che quel ragazzo
che cantava aveva una vibrazione, un qualcosa che sembrava quasi
diabolico”. Ho letto molte biografie di Kurt, e tutte mi hanno
affascinato. La più bella, secondo me, era “L’angelo bruciati” di
Dave Thompson, che regalai, in una bella giornata di novembre, ad una
ragazza. Non avrei mai voluto regalarlo… Ma feci bene, in quanto lei
si regalò a me. Non voglio parlare di cosa è successo poi a Kurt,
perché non è così che a noi piace ricordarlo. Per il decennale
dell’uscita di Nevermind, Dave e Krist avevano in progetto un
cofanetto che racchiudesse brani editi e inediti dei Nirvana. Purtroppo,
Courtney Love, vedova del leader, ha bloccato tutto, rivendicando per se
e la figlia Frances il controllo del Nirvana business. Intanto chi ci
perde siamo sempre e soltanto noi. Chi è cresciuto a pane, acqua e
Nirvana sa bene cosa significa poter ascoltare oggi un inedito. Sarebbe
un sogno. Quando si realizzerà ritorneranno gli anni 90, ritornerà
Cobain, ritornerà il Grunge…
NOI SIAMO IL GRUNGE!!!!
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